Un ingranditore fotografico: due lenti per un'immagine reale più grande

1 · Prevedi

A differenza del microscopio (finale di solito virtuale), un ingranditore deve proiettare un'immagine REALE ingrandita sulla carta. Due convergenti in serie possono dare comunque un finale reale?

2 · Configurazione

  1. Apri il preset compound-enlarger e premi Reset. L1 ha f = 8 cm; L2 ha f = 12 cm, separate di 34 cm.
  2. Attiva le letture di distanza immagine di L1 e ingrandimento.
  3. Imposta la distanza oggetto da L1 per ogni prova e registra distanza e ingrandimento.

3 · Raccogli dati

Distanza oggetto da L1 (cm)Distanza immagine di L1 (cm)Ingrandimento M
12.00
16.00
20.00

Traccia M contro la distanza da L1 per le tre prove.

4 · Analizza

  1. Per una prova, calcola la distanza immagine di L1 d_i1 da 1/f₁ = 1/d_o1 + 1/d_i1 (f₁ = 8 cm), poi la distanza oggetto di L2 d_o2 = 34 − d_i1, poi la sua distanza immagine d_i2 da 1/f₂ = 1/d_o2 + 1/d_i2 (f₂ = 12 cm). Infine M = (−d_i1/d_o1)·(−d_i2/d_o2). Confronta M con la tabella.
  2. La distanza oggetto predefinita di questo preset (16 cm, il punto 2f di L1) dà M = 2 con immagine finale REALE. Spiega perché controllare il segno di d_i2 (positivo = reale) conta per capire se questo sistema potrebbe davvero proiettare su carta fotografica.

5 · Estendi

  1. Per funzionare, il finale deve cadere a distanza positiva oltre L2, all'altezza esatta della carta. Spiega perché il progetto deve controllare con cura focali e distanza per garantirla.
  2. Confronta l'M = 2 predefinito di questo esperimento (immagine finale reale) con l'M = 1 di compound-relay e l'M = 4 di compound-microscope (tipicamente visto come virtuale attraverso un oculare). Spiega perché la STESSA matematica della catena a due lenti (prodotto degli ingrandimenti) può produrre risultati pratici così diversi a seconda delle distanze focali e degli spazi scelti.

La fisica dietro questo esperimento

Ingrandimento a due stadi dell'ingranditore

Come in ogni catena di lenti composta, l'ingrandimento di sistema dell'aggiuntore è il prodotto degli ingrandimenti individuali delle due lenti: M = m₁ × m₂. Una scelta accurata delle distanze focali e della spaziatura garantisce che l'immagine finale risulti reale (non virtuale), pronta per la proiezione.

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